Elezioni 2008: Io sono qui. Tu dove sei?
Come l’anno scorso (in cui risultavo Radicale), a disposizione del popolo degli indecisi (o dei semplici curiosi) c’è un consigliere online, che, in base alle risposte date ad una serie di domande sui temi caldi della politica, rivela il partito più vicino. Che quest’anno per me risulta essere l’Italia dei Valori…
Ok, sono qui..ma poi a votare ci vado?
Delle primarie USA ricorderemo Yes We Can, delle prossime elezioni italiane il tormentone Io Non Voto.
Strillato da Beppe Grillo nei suoi comizi, riecheggia su blog e spaces msn in tutte le forme: rimango a casa, vado al seggio e voto scheda bianca/scrivo “siete tutti dei porci” oppure, al momento del ritiro della scheda, faccio allegare in calce al verbale che la rifiuto perchè non mi sento rappresentato da nessuno degli schieramenti.
Verità o leggenda metropolitana
Internet è l’habitat ideale per il proliferare delle leggende metropolitane, e il rifiuto della scheda non fa eccezione.
Molti sono convinti che far mettere a verbale il proprio rifiuto sia più utile del rimanere a casa o della semplice scheda bianca, perchè il proprio voto non entrerebbe a far parte del pacchetto del premio di maggioranza. E’ una leggenda metropolitana, smentita puntualmente dal bravissimo Giuseppe Cruciani durante la puntata odierna de “La Zanzara”, in onda dal lunedì al venerdì alle 19 su Radio24 (anche disponibile in podcast).
Così come è ridicola l’idea che una massa critica di persone che fa questo gesto faccia rumore. A mio avviso, non votare non è una forma di protesta, ma non è altro che l’n-esima incarnazione del farsi mettere i piedi in testa di giovani e meno giovani italiani. Perchè?
Perchè ciò che più temono i partiti è l’elettorato fluttuante, che prende una decisione negli ultimi 10 giorni prima delle elezioni. Ma se l’elettorato fluttuante diventa elettorato non votante, allora ad essere avvantaggiati sono solo i partiti, la cui unica preoccupazione rimane la gestione degli amici degli amici. Il calcolo dei voti rimane, il rumore di un gesto simile quanto dura?
Disclaimer
Ovviamente queste sono solo mie opinioni, ma la situazione attuale in Italia è difficile ed ho reputato opportuno esporle. E a mio avviso in questo momento l’Italia non ha bisogno di immobilismo, ma di persone che parlino delle condanne pendenti sui nostri prossimi parlamentari, del fatto che il programma di approdondimento politico più seguito è Porta a Porta e che il primo passo da fare per snellire la spesa della macchina pubblica è mettere mano alla costituzione e ridurre numero e stipendio dei parlamentari invece di non discutere sul modo in cui non votare.
E chi va a votare…
…lasci il cellulare nel cestino di vimini proposto da Amato, che più che prevenire il voto di scambio (chi perquisirà gli elettori?), sembra invitare il popolo della blogosfera e di YouTube a pubblicare foto e video delle proprie preferenze.