High dynamic range imaging

April 26, 2006 - Noises

Chi scatta sà che non c’è scampo: in una tipica scena illuminata dal sole, gli elementi più chiari (il sole, il cielo e le nuvole) sono molto, molto più chiari degli elementi più scuri (le ombre, o i vestiti scuri). L’occhio umano si aggiusta dinamicamente, ma la pellicola (o un sensore CCD) no.

Il risultato è una stampa con un piatto cielo bianco, o un indistinto suolo nero (o entrambi, se vi dice male). In una giornata grigia, con il cielo coperto, il fotografo può incontrare il problema opposto, e ritrovarsi con una stampa senza bianco puro o nero puro. Ansel Adams l’ha capito un pò di tempo fà, e le sue splendide immagini lo testimoniano.

Il range che possiamo catturare è limitato, per cui è inevitabile dover sacrificare dettaglio in qualche zona. Ma per quanto tempo ancora?

Tokyo

HDR permette ai fotografi di catturare un range di dettagli più ampio rispetto a quello che una macchina fotografica può acquisire in una singola foto. Per farvi un’idea, ecco una galleria di immagini di Tokyo in HDR e un tutorial su HDR in Photoshop CS2.

fonte: Masayume


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