Le illusioni ottiche di Julian Beever

May 30, 2007 - Noises

Julian Beever è un artista contemporaneo specializzato nella creazione di opere anamorfiche in cui la pittura, il marciapiede e la realtà attorno si fondono in scene tridimensionali che esistono solo nell’occhio dello spettatore.

Piscina disegnata sul marciapiede

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L’Anamorfismo è una proiezione distorta su un piano, che genera un effetto di illusione ottica tale che il soggetto originale sia riconoscibile soltanto guardando l’immagine da una posizione precisa.

Batman salva Julian Beever

Mostro aragosta mangia neonato

La fine dei politici

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Affinchè l’immagine venga ricostruita correttamente dal cervello, l’osservatore deve occupare una posizione specifica:

Anamorfismo

Questa sopra è infatti la prima immagine (della bagnante in piscina) vista da un punto qualsiasi. ;)

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Collegamenti:
Sito ufficiale di Julian Beever


Perchè le persone usano i motori di ricerca?

May 15, 2007 - Noises

Cerca con Google

Cosa spinge gli utenti a riempire quel form bianco con 2 parole e mezzo in media?

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Il bisogno
All’utente serve qualcosa, cioè alla base c’è una necessità e, in base al tipo carenza, digiterà una query appartenente ad uno dei seguenti gruppi:

  • Informazionale (ad es. “Globuli rossi bassi”)
  • Transazionale (ad es. “Hotel Roma”)
  • Navigazionale (ad es. “Alitalia”)

A ciascun gruppo è associato un valore medio (che possiamo interpretare come la probabilità di convertire immediatamente un visitatore in denaro) e un insieme di opportunità:

  • Bisogno informazionale - (circa il 40% delle query)

    • Utenti che vogliono sapere qualcosa
    • Valore: Medio
    • Opportunità: Affermazione del brand tramite un’esperienza positiva per il navigatore; Conversione in un sign-up; Generazione di link in entrata (se l’utente partecipa attivamente alla vita sociale sul web - ad es. è un blogger, frequenta forum, scrive news, crea contenuti, è un social tagger, etc.);
  • Bisogno transazionale - (35% circa)
    • L’utente vuole fare qualcosa attraverso il web (ad es. accedere a un servizio, scaricare o acquistare qualcosa)
    • Valore: Molto alto
    • Opportunità: Concludere la transazione
  • Bisogno navigazionale - (circa il 25%)
    • Diversi studi affermano che quando l’utente ha bisogno di raggiungere una pagina, preferisce utilizzare i motori di ricerca piuttosto che digitare l’URL
    • Valore: Generalmente basso
    • Opportunità: Qui c’è poco da fare, a parte sviare l’utente dalla propria destinazione

Per completezza aggiungo che esistono anche bisogni “a cavallo” dei gruppi, come ad es. la ricerca di hub di link o la navigazione senza meta stile “Vediamo cosa c’è lì”, che non tratto in questo breve excursus nella testa dell’utente.

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Conclusione
La conoscenza di queste categorie è alla base di una buona keyword research. Al momento di scegliere le parole chiave, porsi la domanda “A quale gruppo appartiene questa query?” sarà di inestimabile valore, e vi aiuterà a decidere dove posizionare pubblicità e dove invece concentrare contenuti e links.

Riferimenti:
- Segmenting search intent
- Web Information retrieval


Libri e infinito

May 11, 2007 - Noises

Due citazioni per due autori che parlano di libri e infiniti

- J.L. Borges, La Biblioteca di Babele

Ritratto di J.L.BorgesDa queste premesse incontrovertibili dedusse che la Biblioteca è totale, e che i suoi scaffali registrano tutte le possibili combinazioni dei 25 simboli ortografici (numero, anche se vastissimo, non infinito) cioè tutto ciò ch’è dato di esprimere, in tutte le lingue. Tutto: la storia minuziosa dell’avvenire, le autobiografie degli arcangeli, il catalogo fedele della Biblioteca, migliaia e migliaia di cataloghi falsi, la dimostrazione della falsità dei cataloghi, la dimostrazione della falsità del catalogo autentico, l’evangelo gnostico di Basilide, il commento di questo evangelo, il commento del commento di questo evangelo, il resoconto veridico della tua morte, la traduzione di ogni libro in tutte le lingue, le interpolazioni di ogni libro in tutti i libri.

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Formiche sul nastro di Moebius- John D.Barrow, L’infinito

C’è qualcosa che lega l’infinito ai libri. Storie che non finiscono mai, biblioteche che contengono tutti i libri possibili, libri che contengono tutto ciò che sia mai accaduto e tutto ciò che non è accaduto; libri che si scrivono da soli, libri che parlano di sè stessi, libri sul fatto che non esistono libri e libri che finiscono prima di incominciare. Quindi non dovreste stupirvi di essere intenti a leggere un libro sull’infinito […] L’infinito è precisamente una successione di cose, una dopo l’altra.

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..e l’infinito secondo Google:

L\'infinito secondo Google

Sulle ascisse i vari brand fornitori di caselle di posta elettronica gratuite, sulle ordinate i giga di memoria offerta. :P


Come avere piu memoria

May 8, 2007 - Noises

OcchiSecondo una ricerca realizzata in Gran Bretagna, muovere gli occhi da una parte all’altra per 30 secondi ogni mattina aumenterà la vostra memoria del 10%.

Andrew Parker della Manchester Metropolitan University spiega al quotidiano britannico Times che questo tipo di movimento oculare bilaterale favorisce un’interazione più efficiente tra i due emisferi del cervello, migliorando la capacità di monitorare la fonte dei nostri ricordi e riducendo la memoria “falsa” (i ricordi confusi che non sappiamo se attribuire alla realtà o all’immaginazione, quando ad esempio non siamo sicuri di aver chiuso una porta o spento i fari dell’auto).

Come afferma lo stesso Parker, la ricerca ha ancora bisogno di molto lavoro per stabilire in quali i contesti la tecnica del movimento bilaterale degli occhi sia efficace e se davvero possa aiutare ad aumentare la memoria; tuttavia aggiunge: “Se non si ricorda qualcosa, non farà certo male provare a muovere gli occhi da una parte all’altra”. …Come dargli torto?

Fonte: Muovete gli occhi e avrete una memoria di ferro


Tutorial: trasformare il tuo sito in 2.0

May 4, 2007 - Noises

Prendi il tagging e butta via le tassonomie. Punta sulla partecipazione invece del publishing. Beta perpetua al posto del versioning. Elimina le page refresh con AJAX. Emergenza, e non predeterminazione. Eppoi decentralizzazione, disaccoppiamento e tutta la long tail. Cos’è?

E’ un approccio a 360 gradi, che parte dal design, attraversa le tecnologie di programmazione e arriva fino alla linea editoriale: per parlarne sono costretto a usare termini mai sentiti prima, e i non addetti ai lavori potrebbero pensare di trovarsi di fronte a una cosa nuova (e invece era la solita bolla di sapone).

Tutta questa pomposa introduzione era solo per dire che ultimamente sono impegnato nel restyling di un sito internet, e se devi fare un restyling oggi -mi sono detto- tanto vale farlo alla duepuntozero. :P

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maialino Che aspettate, insomma? La rete è un porcellino pieno di soldi, che aspetta solo di essere munto dalla vostra startup. E se davvero credete che i porcellini possano essere munti, iniziate pure dal design: Lista di tutorial per il design di progetti web 2.0. ;)


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