Quando la libertà personale e il ruolo che si ricopre nella società vanno in conflitto, allora il caso è delicato. E mette in luce come nella attuale società (dominata da Internet e delle memorie di massa a basso costo) la vita privata a volte cessa di essere tale, in quanto passibile di registrazione, immagazinamento e riproduzione.
Anna insegna in una scuola di Pordenone. Nel privato è Madameweb. I suoi alunni tappezzarono i bagni con le sue immagini hard trovate sul web. Alla fiera dell’eros di Berlino, a fine ottobre, è stata un’attrazione e il video che testimonia il suo successo è finito su YouTube.
Nel blog di un collega della Pornoprof si discute la questione dell’etica degli insegnanti: “La vita privata”, scrive il prof-blogger, “conta, e conta eccome. Conta per le famiglie. Conta per la Scuola. Conta per il ruolo che lei ha nei confronti degli alunni. Conta per le istituzioni, e anche per chi le ruota attorno”.
La risposta di Madameweb non si è fatta attendere: “Il mio comportamento a scuola è sempre stato estremamente professionale e integerrimo”, ha risposto al collega, sottolineando di non indossare mai abiti provocanti e di mantenere con tutti un atteggiamento distaccato. “Noi docenti dobbiamo prima di tutto garantire una buona preparazione culturale nonché una crescita e maturazione dell’individuo. L’educazione e i valori devono essere trasmessi principalmente dai genitori o dai tutori dei ragazzi. Non possiamo sostituirci a una madre o a un padre e diventare per loro un modello da seguire”.
E, alla fine del post, in un estremo atto di coraggio, la “porno prof” svela la sua identità firmandosi con nome e cognome: Anna Ciriani.
Riferimenti: Prof di giorno, pornodiva di notte