Il prezzo reale di un SMS

January 11, 2009 - Noises

Messaggio sms sul telefonino cellulare

Se è noto quanto costi ad un utente inviare un SMS, sia all’interno del proprio paese che in roaming internazionale, meno noto è quanto costi effettivamente un SMS all’operatore che fornisce il servizio.

A chiedere il conto ai carrier, negli Stati Uniti, ci ha pensato Herb Kohl, senatore democratico del Wisconsin; i carrier non hanno risposto alla domanda, ma Keshav Srinivasan, un professore di informatica che alcuni anni fa era a capo di un progetto finanziato da uno dei gestori, lo ha fatto per loro.

Il docente ha affermato che ogni SMS all’operatore costa praticamente 0 centesimi. Il motivo risiederebbe nel fatto che l’SMS si nasconde nel segnale che collega il cellulare al più vicino ripetitore, specificatamente nella parte di segnale denominata Control Channel, poco più grande di 140 byte. Si tratta di un segnale presente sempre, anche quando non transitano SMS. L’invio di un SMS, quindi, non comporta alcun costo per l’operatore, in quanto il limite di 160 caratteri fissato per ogni messaggio rientra perfettamente entro i 140 byte: ogni SMS, in pratica, viaggia gratis all’interno del Control Channel.

Tratto da:
Prezzi SMS: quanto costano realmente agli operatori di telefonia e quanto ci guadagnano?


Il volto della Crisi in borsa

October 14, 2008 - Noises

I numeri del crollo della settimana scorsa delle borse di tutto il mondo si sono tradotti in emozioni sui volti dei trader…questi i risultati: 1 - 2

Wall Street negativa

Crisi in borsa a Francoforte

Donne nel crollo di Borsa

Borsa in Crisi

I volti della crisi in borsa


Chavez manda all’inferno gli yankee

September 12, 2008 - Noises

Hugo Chávez: “All’inferno, yankee di m…” ed espelle l’ambasciatore USA dal Venezuela (video).

Nello stesso giorno Sarah Louise Heath Palin, la vice di John McCain: “Guerra alla russia? Forse!”.

Ed è tecnicamente fallita una delle banche più grandi USA, la Lehman Brothers.

Il commento di Red: “Siamo alla svolta” :)


Fine del mondo e Acceleratore LHC

September 10, 2008 - Noises

LHC Large Hadron Collider Sfiorata la fine del mondo questa mattina: è stato infatti attivato l’LHC, l’acceleratore di particelle piu’ grande e potente del mondo costato oltre 6 miliardi di euro, un tunnel sotterraneo a forma di anello lungo 27 chilometri che ospita 1600 magneti superconduttori raffreddati fino alla temperatura di -271°C.

Uno degli obiettivi è la particella di Dio, o bosone di Higgs, dalla quale avrebbe avuto origine la vita. Ma Stephen Hawking, il più celebre scienziato vivente, «maestro del tempo» e dei segreti dei buchi neri, ha scommesso cento dollari che non lo troveremo. «Dimostrerebbe che c’è qualcosa di sbagliato nelle nostre idee e che dobbiamo pensare di più per trovare altre spiegazioni. Per questo ho scommesso cento dollari che non lo troveremo».

Per il presidente del Cnr ed ex direttore del Cern, il test di oggi è “Estremamente importante. Con Lhc si apre una nuova generazione di macchine, e inoltre - precisa Maiani - il principio delle collisioni che oggi viene applicato con Lhc è stato inventato in Italia negli anni ‘60, a Frascati, nell’anello dell’accelleratore Ada da un fisico austriaco che all’epoca si era trasferito a fare ricerca da noi”.

Nei prossimi giorni verranno iniettati nuovi fasci di protoni, che verranno poi accelerati e fatti scontrare. Sono 4 gli esperimenti principali su cui si concentreranno i circa 3.000 fisici coinvolti nel progetto: Atlas e Cms daranno la caccia al bosone di Higgs, la cosiddetta “particella di Dio” che ha dato massa a tutte le altre, Lhcb studierà le differenze tra materia e antimateria, mentre Alice si occuperà dello stato della materia nei primi istanti dell’universo.

Approfondimenti:
E’ andato tutto come previsto

Oggi la prova del Big Bang, ma Hawking scommette: fallirà


Indios rossi dell’Amazzonia

May 31, 2008 - Noises

Scoperta Tribù di Uomini rossi al confine tra Perù e Brasile

José Carlos Meirelles, sertanista della FUNAI, ha partecipato alla scoperta di Indios mai venuti a contatto con il resto del mondo nell’Amazzonia brasiliana.

La Tribu degli Uomini rossi

Al momento del sorvolo molti indios sono fuggiti nella foresta, per lo più donne e bambini, ma non sono scappati i guerrieri, dipinti di rosso con la pianta dell’urucum, che hanno affrontato con archi e frecce il grande uccello venuto dal cielo.

Erano dodici anni che un’etnia sconosciuta non veniva scoperta nell’Amazzonia brasiliana.

Dagli anni 80 la FUNAI brasiliana ha adottato la politica di non cercare “contatto umano” con gli indios isolati, limitandosi a sorvolare con aerei o elicotteri le zone, una volta all’anno o ogni due anni, per controllare lo stato degli indigeni.

Le minacce alla Tribù

Sono popolazioni messe a rischio dall’industria mineraria e da quella del legname che disbosca i territori dove abitano. Malattie innocue per gli occidentali risultano completamente nuove e quindi letali per loro. Inoltre, si stanno avvicinando alla loro zona vergine dei garimpeiros (cercatori d’oro clandestini) e dei piantatori di coca provenienti dal Perù.

Approfondimenti:
- AMAZZONIA: SCOPERTA TRIBU’ INDIOS, L’ULTIMA DA 12 ANNI
- Le Foto mai viste della Tribù
- Sono minacciati da industria mineraria


Attacchi Sql Injection dalla Cina

May 23, 2008 - Noises

Il web, ultima settimana di Aprile 2008.

Si osserva un picco di attacchi di tipo SQL Injection provenienti da server farm cinesi. Circa mezzo milione di pagine web residenti su server su cui girano le tecnologie IIS, ASP e SQL Server vengono infettate.

Microsoft precisa che gli aggressori non hanno sfruttato falle, vecchie o nuove, contenute nei propri software, ma hanno approfittato di alcuni dei più comuni errori compiuti dagli amministratori nella configurazione dei siti web e dei database.

SQL Injection
La figura (ottenuta tramite Google Trends) mostra l’andamento del numero di ricerche della query [SQL Injection], insieme al volume di news correlate. E’ evidente l’interesse per l’argomento che si è sviluppato a causa degli attacchi dell’ultimo periodo.

Notizie su sql injection

La situazione attuale.

Da circa una settimana gli esperti di sicurezza stanno registrando una nuova ondata di attacchi. Come in passato, gli aggressori si avvalgono dei risultati di Google per automatizzare la ricerca di computer vulnerabili.

La società di sicurezza Armorize Technology stima che, solo nell’ultima settimana, i cracker cinesi hanno compromesso almeno 10mila server Windows e centinaia di migliaia di pagine web. Per avere un’idea del numero di siti recentemente compromessi, provate a cercare banner82 su Google.com.

Ma come è fatto un tipico attacco?

Grazie alla collaborazione di un mio collega che mi ha gentilmente messo a disposizione i dati raccolti da un sistema che ha sviluppato (in grado di riconoscere e memorizzare gli attacchi), domani pubblicherò un esempio di una query utilizzata durante un attacco reale verso $noto_sito_italiano.

Approfondimenti:
Bot cinesi infettano migliaia di server
Come fare una Sql Injection su Sql Server
Come evitare le Sql Injection


Perchè votare?

April 11, 2008 - Noises

Io non voto!

Panino alla m***a Perchè votare se la scelta è tra una Peretta gigante e un Panino alla m***a?
Molti italiani se lo stanno chiedendo.

In occasione delle elezioni presidenziali USA del 2004, se lo chiesero anche gli autori di South Park, e scrissero l’episodio 119 (titolo originale “Douche and Turd”).

La trama

Stan - un ragazzino delle elementari - si trova a dover votare la nuova mascotte della sua scuola, ma non si sente rappresentato da nessuno dei due candidati: Giant douche (Peretta gigante) e Turd sandwich (Panino alla m***a), e decide di non votare.

Viene così bandito dalla città, fino a che non scoprirà l’importanza del voto. Dopo mille peripezie, finalmente comprende che la scelta è sempre tra una Peretta gigante ed un Panino alla m***a, e così sceglie il Panino.

La morale

Peretta gigante A South Park, Peretta batte Panino per 1410 voti a 36.

Nelle presidenziali del 2004, Bush ricevette 62 milioni di voti, Kerry 59 milioni. Il margine di vittoria di Bush su Kerry (2,4%), è il più basso di sempre per un presidente uscente quale era Bush.

E in Italia? A scanso di equivoci, io andrò a votare, sperando in una maggioranza solida come quella della Peretta…..o forse meglio un pareggio perfetto per un governo di larghe intese?


Elezioni 2008: Voto o non Voto?

April 1, 2008 - Noises

Elezioni 2008: Io sono qui. Tu dove sei?

Elezioni 2008Come l’anno scorso (in cui risultavo Radicale), a disposizione del popolo degli indecisi (o dei semplici curiosi) c’è un consigliere online, che, in base alle risposte date ad una serie di domande sui temi caldi della politica, rivela il partito più vicino. Che quest’anno per me risulta essere l’Italia dei Valori…

Ok, sono qui..ma poi a votare ci vado?

Delle primarie USA ricorderemo Yes We Can, delle prossime elezioni italiane il tormentone Io Non Voto.

Strillato da Beppe Grillo nei suoi comizi, riecheggia su blog e spaces msn in tutte le forme: rimango a casa, vado al seggio e voto scheda bianca/scrivo “siete tutti dei porci” oppure, al momento del ritiro della scheda, faccio allegare in calce al verbale che la rifiuto perchè non mi sento rappresentato da nessuno degli schieramenti.

Verità o leggenda metropolitana

Internet è l’habitat ideale per il proliferare delle leggende metropolitane, e il rifiuto della scheda non fa eccezione.

Molti sono convinti che far mettere a verbale il proprio rifiuto sia più utile del rimanere a casa o della semplice scheda bianca, perchè il proprio voto non entrerebbe a far parte del pacchetto del premio di maggioranza. E’ una leggenda metropolitana, smentita puntualmente dal bravissimo Giuseppe Cruciani durante la puntata odierna de “La Zanzara”, in onda dal lunedì al venerdì alle 19 su Radio24 (anche disponibile in podcast).

Così come è ridicola l’idea che una massa critica di persone che fa questo gesto faccia rumore. A mio avviso, non votare non è una forma di protesta, ma non è altro che l’n-esima incarnazione del farsi mettere i piedi in testa di giovani e meno giovani italiani. Perchè?

Perchè ciò che più temono i partiti è l’elettorato fluttuante, che prende una decisione negli ultimi 10 giorni prima delle elezioni. Ma se l’elettorato fluttuante diventa elettorato non votante, allora ad essere avvantaggiati sono solo i partiti, la cui unica preoccupazione rimane la gestione degli amici degli amici. Il calcolo dei voti rimane, il rumore di un gesto simile quanto dura?

Disclaimer

Ovviamente queste sono solo mie opinioni, ma la situazione attuale in Italia è difficile ed ho reputato opportuno esporle. E a mio avviso in questo momento l’Italia non ha bisogno di immobilismo, ma di persone che parlino delle condanne pendenti sui nostri prossimi parlamentari, del fatto che il programma di approdondimento politico più seguito è Porta a Porta e che il primo passo da fare per snellire la spesa della macchina pubblica è mettere mano alla costituzione e ridurre numero e stipendio dei parlamentari invece di non discutere sul modo in cui non votare.

E chi va a votare…

…lasci il cellulare nel cestino di vimini proposto da Amato, che più che prevenire il voto di scambio (chi perquisirà gli elettori?), sembra invitare il popolo della blogosfera e di YouTube a pubblicare foto e video delle proprie preferenze. :P


Tasse sugli Stipendi italiani

March 12, 2008 - Noises

La Banca d’Italia aveva segnalato da tempo che gli stipendi sono troppo bassi e che le famiglie non riescono più ad arrivare a fine mese a causa delle tasse altissime.

Ma, come troppo spesso accade, i media pesano le notizie e decidono quali e quando queste devono fare scalpore.

E’ così che il caro vita si è incarnato nei numeri del rapporto annuale OCSE sul prelievo fiscale sui salari, ed è rimbalzato per ogni media:

Dollari- Lo stipendio medio netto di un lavoratore italiano è pari a 19.861 dollari l’anno (dietro Spagna e Grecia, e al di sotto della media Ocse: 24.660 dollari/anno e della Ue a 15: 26.434$)

- Il cuneo fiscale è pari al 45.9% per un lavoratore single (nell’ultimo anno è leggermente cresciuto dello 0.3%, tra il 2000 e il 2006 è diminuito: -0,9%)

La classifica Ocse riguarda il salario netto di un lavoratore senza carichi di famiglia ed è calcolato a parità di potere d’acquisto.

Approfondimenti: Stipendi italiani tartassati dalle tasse


Madameweb di notte, Prof di giorno

November 21, 2007 - Noises

Quando la libertà personale e il ruolo che si ricopre nella società vanno in conflitto, allora il caso è delicato. E mette in luce come nella attuale società (dominata da Internet e delle memorie di massa a basso costo) la vita privata a volte cessa di essere tale, in quanto passibile di registrazione, immagazinamento e riproduzione.

MadamewebAnna insegna in una scuola di Pordenone. Nel privato è Madameweb. I suoi alunni tappezzarono i bagni con le sue immagini hard trovate sul web. Alla fiera dell’eros di Berlino, a fine ottobre, è stata un’attrazione e il video che testimonia il suo successo è finito su YouTube.

Nel blog di un collega della Pornoprof si discute la questione dell’etica degli insegnanti: “La vita privata”, scrive il prof-blogger, “conta, e conta eccome. Conta per le famiglie. Conta per la Scuola. Conta per il ruolo che lei ha nei confronti degli alunni. Conta per le istituzioni, e anche per chi le ruota attorno”.

La risposta di Madameweb non si è fatta attendere: “Il mio comportamento a scuola è sempre stato estremamente professionale e integerrimo”, ha risposto al collega, sottolineando di non indossare mai abiti provocanti e di mantenere con tutti un atteggiamento distaccato. “Noi docenti dobbiamo prima di tutto garantire una buona preparazione culturale nonché una crescita e maturazione dell’individuo. L’educazione e i valori devono essere trasmessi principalmente dai genitori o dai tutori dei ragazzi. Non possiamo sostituirci a una madre o a un padre e diventare per loro un modello da seguire”.

E, alla fine del post, in un estremo atto di coraggio, la “porno prof” svela la sua identità firmandosi con nome e cognome: Anna Ciriani.

Riferimenti: Prof di giorno, pornodiva di notte