Giorno di Pi Greco

March 14, 2008 - Noises

Stamattina, guardando il calendario, nell’animo di tutti i geek americani si è mosso qualcosa leggendo una data che, dopo un typecasting in float, è l’approssimazione a tre cifre di pi greco: la data è quella odierna, il 14/3 , che letta da un anglosassone diventa 3/14.

Pi GrecoE così oggi ognuno ha la sua festa: Alice nel Paese delle Meraviglie, Amy Winehouse ed io -e molti altri- abbiamo il nostro non-compleanno, Albert Einstein e molti altri ancora il loro compleanno, i geek questa festa insulsa: la festa di π. :P

Ah, dalla regia mi dicono che domani sera si festeggia San Patrizio in anticipo! ;)


Doppia coscienza?

March 22, 2007 - Noises

Un quesito emerso l’estate scorsa su una spiaggia si è ripresentato durante un recente colloquio notturno riguardo la programmazione a oggetti; forse si tratta di un paradosso aperto, o forse è già stato risolto. Non ho indagato.

- Cosa sperimenterebbe un individuo trasportato in maniera istantanea al polo nord?
Probabilmente un blackout, una discontinuità nel flusso di percezioni: un istante fà stavi guardando il dispositivo di teletrasporto immerso in una vasca, e ora sei nel mezzo di una distesa di ghiaccio e hai freddo.

- E se invece l’individuo fosse trasportato contemporaneamente in due luoghi diversi, cosa sperimenterebbe?
Due percezioni contemporanee? La necessità di scegliere una testa dove entrare? Essere uno per un momento, poi tornare nell’altro convinto di essere sempre stato lì, poi di nuovo nel primo e così via (pendolarismo percettivo con pit stop al Lete, il fiume dell’oblio)? O l’estinzione della propria percezione?

Mappa degli stati di coscienza


Immagini da sogno

December 11, 2006 - Noises

Mostro RubikChe faccio? Click sull’immagine, e l’immagine cambia..ma non proprio nel modo in cui me lo aspettavo. Sono sveglio o sto sognando?

In ogni caso, svegliatemi. Portatemi via di qui perchè fà paura e versatemi una tazza di caffè. Datemi un pulsante da premere e smetterò di farmi tutte queste domande.

Musica di un carillon: sono in una via di una città europea, prendo un aperitivo, il muro è giallo. Fine. Due giri di carica, e si ricomincia. Stessa strada, è la seconda volta che ci passo ma non mi viene in mente. Stavolta il bar è dalla parte opposta della strada. E ancora: lo stesso posto, la stessa ora del mattino, gli stessi due giri di carica e incontro due tipi che mi portano in un bar giallo. “Il solito”- dico.

Per ogni coppia di esecuzioni non ce ne sono due uguali, ma infinite sono simili. 15625 immagini che sembrano uscite da un sogno.


Quale e’ la quinta dimensione?

September 11, 2006 - Noises

worm holePossiamo muoverci in alto o in basso, a nord o a sud, a est o a ovest, e i movimenti in ogni direzione possono essere espressi in termini di movimenti lungo le tre dimensioni spaziali. Il tempo è spesso indicato come quarta dimensione.

Ieri sera, studiando la definizione di prodotto cartesiano, sono arrivato a comprendere la natura della quinta dimensione: quella degli universi paralleli. Ma andiamo con ordine.

Il prodotto cartesiano di n insiemi A1,…,An denotato come A1 x … x An è l’insieme di tutte le n-uple (a1,…,an) con ai appartenente ad Ai per i=1,…,n. Se Ai = A per i=1,…,n allora denotiamo il prodotto cartesiano come A^n.
Un vettore v su un insieme A è un elemento di A^n. Denotiamo l’i-esimo componente del vettore v con vi.
Una matrice [continua…]

Posso individuare la posizione di un punto su una retta facendo uso di una sola dimensione x, appartenente all’insieme R dei numeri reali.
Per permettere al punto di svincolarsi dalla traiettoria fissa della retta, devo aggiungere una seconda dimensione: y. Ora posso individuare la posizione del punto su un piano con la coppia (x,y) appartenente al prodotto cartesiano R x R.
Per permettere al punto di svincolarsi dal mondo bidimesionale di flatlandia, devo aggiungere una terza dimensione: z. Così posso individuare la posizione di un uomo sulla terra con la tripletta (x,y,z) appartenente al prodotto cartesiano R x R x R.
Per permettere all’uomo di svincolarsi da un’eterna istantanea di un universo di ghiaccio, devo aggiungere la quarta dimensione: t. Ora posso individuare la sua posizione nello spaziotempo con la 4-upla (x,y,z,t) appartenente al prodotto cartesiano R x R x R x R.
Per permettere all’uomo di svincolarsi dalla sua vita, devo aggiungere la quinta dimensione: u. Ora posso individuare la sua posizione in un multiverso con la quintupla (x,y,z,t,u) appartenente al prodotto cartesiano R x R x R x R x R.

Il valore della quinta coordinata indicizza l’universo parallelo in cui l’uomo si trova: in ogni istante egli effettua delle scelte che influenzano la sua posizione futura e, in definitiva, ciò che sceglie ora decide il suo domani. L’intera vita che esperisce, dalla nascita alla morte, è uno solo dei cammini possibili. La quinta dimensione dà all’uomo la libertà di svincolarsi dalla traiettoria fissata dalle proprie scelte per vivere le infinite vite possibili.

[continua…]

Presto ragguagli sulla sesta dimensione.. ;)


Potere ai tecnocrati!

May 8, 2006 - Noises

L’informatica stà prendendo una brutta piega, e dimostro perchè.

Information wants to be free
La libera circolazione delle idee

Fin qua niente da obiettare: viva wikipedia! viva l’open content!

La circolazione del sapere tecnico
Dalla padella..

Il sapere tecnico è noioso da spiegare ed è spesso ridotto a trucchi da smanettori. Se gli informatici tenessero più cose all’interno della cerchia, potrebbero diventare una lobby come gli idraulici.

Lavorare gratis, lavorare tutti
..nella brace

Ma l’idea più insana dell’informatica è il mondo open source. Non solo lavorano senza retribuzione alcuna solo per arricchire le proprie skill - o per altre ragioni completamente folli tipo il puro gusto di farlo o il riconoscimento dei propri pari. Se si fermassero qui, non mi impiccerei. Se facessero circolare questi programmini soltanto tra di loro (come peraltro avviene nella comunità hacker), sarebbero fatti loro. Ma non si fermano qui: regalano il frutto del proprio lavoro. Sono pazzi?

Probabilmente sì, ma la ragione può essere co-imputata al fatto che, mentre in generale un prodotto non si può duplicare facilmente, del software e delle si possono fare infinite copie a costo quasi-zero.

Questo ha dato origine ad un’anomalia, che stà portando alla rovina il mondo dell’informatica (e soprattutto chi ci lavora). Una potenziale tecnocrazia ridotta in schiavitù.

[continua..]

Disclaimer: Sono favorevole ai brevetti software? No! I brevetti darebbero (ancora più) potere alle corporation.


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