Perchè votare?

April 11, 2008 - Noises

Io non voto!

Panino alla m***a Perchè votare se la scelta è tra una Peretta gigante e un Panino alla m***a?
Molti italiani se lo stanno chiedendo.

In occasione delle elezioni presidenziali USA del 2004, se lo chiesero anche gli autori di South Park, e scrissero l’episodio 119 (titolo originale “Douche and Turd”).

La trama

Stan - un ragazzino delle elementari - si trova a dover votare la nuova mascotte della sua scuola, ma non si sente rappresentato da nessuno dei due candidati: Giant douche (Peretta gigante) e Turd sandwich (Panino alla m***a), e decide di non votare.

Viene così bandito dalla città, fino a che non scoprirà l’importanza del voto. Dopo mille peripezie, finalmente comprende che la scelta è sempre tra una Peretta gigante ed un Panino alla m***a, e così sceglie il Panino.

La morale

Peretta gigante A South Park, Peretta batte Panino per 1410 voti a 36.

Nelle presidenziali del 2004, Bush ricevette 62 milioni di voti, Kerry 59 milioni. Il margine di vittoria di Bush su Kerry (2,4%), è il più basso di sempre per un presidente uscente quale era Bush.

E in Italia? A scanso di equivoci, io andrò a votare, sperando in una maggioranza solida come quella della Peretta…..o forse meglio un pareggio perfetto per un governo di larghe intese?


Elezioni 2008: Voto o non Voto?

April 1, 2008 - Noises

Elezioni 2008: Io sono qui. Tu dove sei?

Elezioni 2008Come l’anno scorso (in cui risultavo Radicale), a disposizione del popolo degli indecisi (o dei semplici curiosi) c’è un consigliere online, che, in base alle risposte date ad una serie di domande sui temi caldi della politica, rivela il partito più vicino. Che quest’anno per me risulta essere l’Italia dei Valori…

Ok, sono qui..ma poi a votare ci vado?

Delle primarie USA ricorderemo Yes We Can, delle prossime elezioni italiane il tormentone Io Non Voto.

Strillato da Beppe Grillo nei suoi comizi, riecheggia su blog e spaces msn in tutte le forme: rimango a casa, vado al seggio e voto scheda bianca/scrivo “siete tutti dei porci” oppure, al momento del ritiro della scheda, faccio allegare in calce al verbale che la rifiuto perchè non mi sento rappresentato da nessuno degli schieramenti.

Verità o leggenda metropolitana

Internet è l’habitat ideale per il proliferare delle leggende metropolitane, e il rifiuto della scheda non fa eccezione.

Molti sono convinti che far mettere a verbale il proprio rifiuto sia più utile del rimanere a casa o della semplice scheda bianca, perchè il proprio voto non entrerebbe a far parte del pacchetto del premio di maggioranza. E’ una leggenda metropolitana, smentita puntualmente dal bravissimo Giuseppe Cruciani durante la puntata odierna de “La Zanzara”, in onda dal lunedì al venerdì alle 19 su Radio24 (anche disponibile in podcast).

Così come è ridicola l’idea che una massa critica di persone che fa questo gesto faccia rumore. A mio avviso, non votare non è una forma di protesta, ma non è altro che l’n-esima incarnazione del farsi mettere i piedi in testa di giovani e meno giovani italiani. Perchè?

Perchè ciò che più temono i partiti è l’elettorato fluttuante, che prende una decisione negli ultimi 10 giorni prima delle elezioni. Ma se l’elettorato fluttuante diventa elettorato non votante, allora ad essere avvantaggiati sono solo i partiti, la cui unica preoccupazione rimane la gestione degli amici degli amici. Il calcolo dei voti rimane, il rumore di un gesto simile quanto dura?

Disclaimer

Ovviamente queste sono solo mie opinioni, ma la situazione attuale in Italia è difficile ed ho reputato opportuno esporle. E a mio avviso in questo momento l’Italia non ha bisogno di immobilismo, ma di persone che parlino delle condanne pendenti sui nostri prossimi parlamentari, del fatto che il programma di approdondimento politico più seguito è Porta a Porta e che il primo passo da fare per snellire la spesa della macchina pubblica è mettere mano alla costituzione e ridurre numero e stipendio dei parlamentari invece di non discutere sul modo in cui non votare.

E chi va a votare…

…lasci il cellulare nel cestino di vimini proposto da Amato, che più che prevenire il voto di scambio (chi perquisirà gli elettori?), sembra invitare il popolo della blogosfera e di YouTube a pubblicare foto e video delle proprie preferenze. :P


Tasse sugli Stipendi italiani

March 12, 2008 - Noises

La Banca d’Italia aveva segnalato da tempo che gli stipendi sono troppo bassi e che le famiglie non riescono più ad arrivare a fine mese a causa delle tasse altissime.

Ma, come troppo spesso accade, i media pesano le notizie e decidono quali e quando queste devono fare scalpore.

E’ così che il caro vita si è incarnato nei numeri del rapporto annuale OCSE sul prelievo fiscale sui salari, ed è rimbalzato per ogni media:

Dollari- Lo stipendio medio netto di un lavoratore italiano è pari a 19.861 dollari l’anno (dietro Spagna e Grecia, e al di sotto della media Ocse: 24.660 dollari/anno e della Ue a 15: 26.434$)

- Il cuneo fiscale è pari al 45.9% per un lavoratore single (nell’ultimo anno è leggermente cresciuto dello 0.3%, tra il 2000 e il 2006 è diminuito: -0,9%)

La classifica Ocse riguarda il salario netto di un lavoratore senza carichi di famiglia ed è calcolato a parità di potere d’acquisto.

Approfondimenti: Stipendi italiani tartassati dalle tasse


Il malessere in Italia secondo il New York Times

December 15, 2007 - Noises

La CastaIl New York Times analizza l’italia, e la parola chiave è malessere.

“La Casta” vende un milione di copie in una nazione dove ne bastano 20000 per un best seller. Il libro espone i peccati della classe dirigente italiana e come sia diventata privilegiata e intoccabile.

Beppe Grillo, comico e blogger 59enne, grida “Basta! Basta! Basta!”: basta immobilismo ed eccessi (i politici italiani sono i meglio pagati d’Europa, scorrazzati dalla flotta di auto con chauffer più grande del Continente), basta criminali convinti in Parlamento (sono 24), sempre le stesse vecchie facce stanche. Eliminata la critica politica dalla televisione, gli attacchi al sistema vengono da altri media.

Silvio Berlusconi (attualmente 71enne) diventa primo ministro per la prima volta nel 1994, promettendo crescita in stile americano e meritocrazia…al termine della legislatura, la crescita economica sarà a zero. Viene sostituito da Romano Prodi (68 anni), che promette uno stato pulito. Il suo primo, simbolico, atto è di circondarsi di 102 ministri: un nuovo record. Proposte di legge anche piccole mettono la stabilità della maggioranza a rischio, e i manifestanti si riversano in strada per tutelare il proprio interesse privato di piccole lobby.

E i giovani? Il 70% degli italiani di età compresa tra i 20 e i 30 anni vive a casa con i genitori. Si tratta di “Bamboccioni” o è il sistema a condannare i giovani ad un’adolescenza prolungata e improduttiva? Siamo tutti ragazzi educati, tirati su da quelli che il ‘68 lo hanno fatto, che non ci hanno mai fatto mancare nulla e non alziamo mai la voce, perchè non c’è ne è mai stato bisogno…ma per quanto tempo ancora staremo zitti?

Articolo originale: In a Funk, Italy Sings an Aria of Disappointment


Scusate il linguaggio rozzo ma efficace

April 4, 2006 - Noises

«Ho troppa stima nell’intelligenza degli elettori per pensare che ci siano così tanti coglioni che possano votare contro il proprio interesse». Così si è espresso Silvio Berlusconi nel suo intervento di oggi, 4 aprile, alla Confcommercio, aggiungendo: «Scusate il linguaggio rozzo ma efficace».

Seguono altre dichiarazioni del Premier:

«Frase manipolata dalle agenzie».

«La sinistra, come al solito quando è in difficoltà, cerca di manipolare una mia frase per montarci sopra un caso del tutto inesistente: quel che ho detto alla Confcommercio è esattamente il contrario di ciò che alcune agenzie di stampa vorrebbero farmi dire nei loro primi titoli. Ho detto testualmente che ho troppo stima per l’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare contro il proprio interesse: ho negato, cioè, non ho affermato che una parte degli italiani possa votare contro il proprio interesse e perciò meritare quell’epiteto».

fonte: Il Sole 24 Ore


sono un radicale!

March 27, 2006 - Konrad

Elezioni 2006. Io sono qui. E tu dove sei?


Elezioni in vista

March 23, 2006 - Noises

Elezioni 2006. Io sono qui. E tu dove sei?

Scopri la tua posizione.

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