VisualDNA: l’identità illustrata

July 10, 2007 - Noises

Una delle cose più gustose della vita è il fatto che l’apparenza inganna. E se l’apparenza inganna, allora il gioco di dischiudere i segreti celati dietro la facciata di un altro diventa una delizia. Ma non sarà sempre così.

Uno scenario in cui il proprio profilo verrà memorizzato sul proprio cellulare e inviato via bluetooth per ricevere consigli commerciali profilati e chissà, per calcolare la distanza in numero di conoscenti (gradi di separazione) tra sè stessi e le persone sedute ai tavoli vicini apre a nuove interazioni.

In uno scenario di questo tipo la domanda: In quale forma rappresentare il profilo di una persona? diventa critica. Tra le tante soluzioni (più o meno) standard che si incontrano in rete, VisualDNA mi ha colpito.

L’applicazione mostra una serie di concetti e chiede di darne una definizione per mezzo di immagini, per costruire un profilo comprensibile a colpo d’occhio.

Cosa e arte

Ecco il mio profilo:


Read my VisualDNA     Get your own VisualDNA™

Soluzioni in AJAX già pronte

June 30, 2007 - Noises

Questo periodo aspettatevi post meno frequenti: è tempo di esami, tra l’altro questi giorni sto sempre incollato al pc per imparare J2EE, e non appena ho un attimo libero spengo tutto e scappo al mare.

Ma non mi và di lasciarvi in mezzo a una strada, quindi nel frattempo vi lascio una lista di 90 utili tecniche basate su AJAX da tenere sempre sotto mano. :P

Di seguito uno screen di AutoSuggest in azione, una possibile soluzione al problema dell’AutoComplete.

Auto complete in Ajax


Librerie sociali: aNobii

June 6, 2007 - Noises

Da un ottimo blog appena aggiunto al mio blogroll (intense minimalism) vengo a conoscenza che l’applicazione sociale di cui ancora non sapevo di aver bisogno oggi esiste e il suo slogan fa’ più o meno così:

List books,
Share thoughts,
Meet people.

L’idea è semplice quasi quanto l’interfaccia (che è praticamente un manuale di usabilità):

1) Crea il tuo profilo
2) Aggiungi i titoli dei libri che hai letto
3) Crea link

La cosa interessante è che nel sito, oltre ai titoli, emerge tutto l’universo di emozioni e storie del lettore che si intrecciano alle trame dei libri, storie che cominciano da un pacchetto scartato e terminano con lo smarrimento, esperienze fino ad ora segrete che diventano sociali. Come si chiama? aNobii.

copertine di libri

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Ricapitolando: abbiamo aNobii per i libri, Last.fm per la musica, Flickr per le foto e del.icio.us per i bookmarks, e chissà quante altre applicazioni che non conosco ancora.

A questo punto la butto lì: cosa manca?

La meta-applicazione sociale, il servizio di Meeting/dating generale che utilizzi i dati di altre applicazioni sociali per clusterizzare gli utenti e misurare l’affinità tra loro..e chissà, forse un giorno sarà un modello a spazio vettoriale, in cui siamo tutti vettori e la nostra affinità si misura con il coseno dell’angolo che formiamo, a indicare l’anima gemella ;)


Perchè le persone usano i motori di ricerca?

May 15, 2007 - Noises

Cerca con Google

Cosa spinge gli utenti a riempire quel form bianco con 2 parole e mezzo in media?

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Il bisogno
All’utente serve qualcosa, cioè alla base c’è una necessità e, in base al tipo carenza, digiterà una query appartenente ad uno dei seguenti gruppi:

  • Informazionale (ad es. “Globuli rossi bassi”)
  • Transazionale (ad es. “Hotel Roma”)
  • Navigazionale (ad es. “Alitalia”)

A ciascun gruppo è associato un valore medio (che possiamo interpretare come la probabilità di convertire immediatamente un visitatore in denaro) e un insieme di opportunità:

  • Bisogno informazionale - (circa il 40% delle query)

    • Utenti che vogliono sapere qualcosa
    • Valore: Medio
    • Opportunità: Affermazione del brand tramite un’esperienza positiva per il navigatore; Conversione in un sign-up; Generazione di link in entrata (se l’utente partecipa attivamente alla vita sociale sul web - ad es. è un blogger, frequenta forum, scrive news, crea contenuti, è un social tagger, etc.);
  • Bisogno transazionale - (35% circa)
    • L’utente vuole fare qualcosa attraverso il web (ad es. accedere a un servizio, scaricare o acquistare qualcosa)
    • Valore: Molto alto
    • Opportunità: Concludere la transazione
  • Bisogno navigazionale - (circa il 25%)
    • Diversi studi affermano che quando l’utente ha bisogno di raggiungere una pagina, preferisce utilizzare i motori di ricerca piuttosto che digitare l’URL
    • Valore: Generalmente basso
    • Opportunità: Qui c’è poco da fare, a parte sviare l’utente dalla propria destinazione

Per completezza aggiungo che esistono anche bisogni “a cavallo” dei gruppi, come ad es. la ricerca di hub di link o la navigazione senza meta stile “Vediamo cosa c’è lì”, che non tratto in questo breve excursus nella testa dell’utente.

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Conclusione
La conoscenza di queste categorie è alla base di una buona keyword research. Al momento di scegliere le parole chiave, porsi la domanda “A quale gruppo appartiene questa query?” sarà di inestimabile valore, e vi aiuterà a decidere dove posizionare pubblicità e dove invece concentrare contenuti e links.

Riferimenti:
- Segmenting search intent
- Web Information retrieval


Tutorial: trasformare il tuo sito in 2.0

May 4, 2007 - Noises

Prendi il tagging e butta via le tassonomie. Punta sulla partecipazione invece del publishing. Beta perpetua al posto del versioning. Elimina le page refresh con AJAX. Emergenza, e non predeterminazione. Eppoi decentralizzazione, disaccoppiamento e tutta la long tail. Cos’è?

E’ un approccio a 360 gradi, che parte dal design, attraversa le tecnologie di programmazione e arriva fino alla linea editoriale: per parlarne sono costretto a usare termini mai sentiti prima, e i non addetti ai lavori potrebbero pensare di trovarsi di fronte a una cosa nuova (e invece era la solita bolla di sapone).

Tutta questa pomposa introduzione era solo per dire che ultimamente sono impegnato nel restyling di un sito internet, e se devi fare un restyling oggi -mi sono detto- tanto vale farlo alla duepuntozero. :P

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maialino Che aspettate, insomma? La rete è un porcellino pieno di soldi, che aspetta solo di essere munto dalla vostra startup. E se davvero credete che i porcellini possano essere munti, iniziate pure dal design: Lista di tutorial per il design di progetti web 2.0. ;)


Facce da blog

March 6, 2007 - Noises

Finalmente c’è una risposta alla domanda Ma chi sono poi questi blogger? Giornalisti, studenti, tecnici di laboratorio, cavie, scimmie spaziali - o soltanto un’operazione di marketing di qualche colosso multinazionale? E soprattutto che aspetto hanno?

Sid05 ha provato a dare una risposta, realizzando una pagina dove accogliere le miniature dei volti di 2000 blogger italiani e link alla relativa pagina.

32 facce da blogger

200 blogger italiani logo


Finalmente online www.italia.it

February 23, 2007 - Noises

Milano. Presentato ieri alla Bit (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano dal Vice Presidente del Consiglio dei Ministri il portale unico dell’offerta turistica italiana: www.italia.it.

Logo di Italia.it

Nato per competere efficacemente nel mercato turistico e rilanciare il turismo straniero verso il bel paese, Italia.it non ha deluso le attese ed è stato acclamato da tutti: navigatori occasionali ed esperti del settore.

Il giudizio è unanime anche in rete e nella blogosfera; di seguito elenco qualche dichiarazione:

“Usabilità, Accessibilità e Qualità senza pari: il W3C premia Italia.it”

“Altro che Repubblica delle banane..almeno in rete ci facciamo rispettare!”

“L’intero ciclo di vita del portale è stato inceccepibile: azzeccati soprattutto il Web Marketing e la realizzazione dell’infrastruttura totalmente SEO-Oriented..”

“Praticamente un manuale di Flash & ActionScript”

“La spesa è stata grossa (si parla di 50 milioni di € per la realizzazione dell’opera), ma sono soldi ben spesi.”

Scherzi a parte..Il portale è frutto di una lunga gestazione ed il costo faraonico di 45 milioni di euro a molti operatori del settore è sembrato largamente eccessivo..rivoglio il mio €uro!

Approfondimenti:
Sondaggio su Italia.it, il portale da 50 milioni di euro
Apre al pubblico il portale Italia.it
Italia.it e l’accessibilità - usabilità


E’ uscito Game di Febbraio 2007

February 22, 2007 - Noises

Copertina rivista di videogiochi febbraio 2007E’ uscito il numero di Febbraio di Game, rivista di videogiochi gratuita distribuita nel territorio di Roma e sulla rete in formato PDF.

Lost Planet: Extreme Condition, Resistance: Fall of Man, NBA 2K7, Canis Canem Edit (Bully), Super Swing Golf ed Elebits sono solo pochi dei tanti titoli recensiti.

Vi rimando al sito ufficiale di Game per il download della rivista e la lettura degli articoli online. ;)


Furto delle password di MSN Messenger

February 13, 2007 - Noises

Ovviamente è una bufala, ma colpisce il fatto che la vittima si creda artefice della truffa mentre viene fregata.

E’ un pattern collaudato sia sul web che a Napoli: il segreto sta’ nel far sentire la vittima più furba.

Smiles verdi per MSNIl metodo, stando all’e-mail, è semplicissimo: si compone un messaggio che ha come destinatario un indirizzo del tipo pwd_023staff_tecnico@hotmail.it e come titolo “Lost password“.

Nel corpo del messaggio scrivete il vostro indirizzo di e-mail; lasciate una riga vuota e scrivete la vostra password; lasciate un’altra riga vuota e inserite l’indirizzo e-mail del quale volete scoprire la password.

L’e-mail spiega che “questo è l’unico metodo attualmente funzionante per scoprire le passwords. Il metodo funziona perché il risponditore automatico del server si illude che tu sia membro dello staff, perché solo loro conoscono il modo in cui deve essere compilato il messaggio di richiesta password.”

Fonte: Occhio alla truffa: rubare le password di MSN. Ma a chi?


L’ultima copia del New York Times

February 8, 2007 - Noises

Ecco come si è espresso in un’intervista pubblicata oggi l’editore del più autorevole quotidiano al mondo, Arthur Sulzberger del New York Times: «Non so se tra cinque anni stamperemo ancora il nostro quotidiano, e sinceramente non me ne importa nulla. Internet è un posto meraviglioso, e lì noi siamo i leader».

Insomma, un passo deciso verso la modernità e senza rimpianti verso il passato. Che negli ultimi anni, per il New York Times, non è stato dei più rosei: gli utili sono in calo dal 2003, il valore di mercato continua a diminuire, e proprio la scorsa settimana la società ha dichiarato perdite per 570 milioni di dollari.

Fonti:
-
La sfida del New York Times: Internet conta di più della carta
- L’ultima copia del New York Times

The New York Times

“Probabilmente, l’unica e vera e banale ragione per la quale i giornali vendono meno copie è che nessuno ha più tempo di leggerli.”