OpenSocial di Google

October 31, 2007 - Noises

Google Opensocial OpenSocial è un insieme di tre API definite da Google che permette agli sviluppatori di accedere a :

- Profili degli utenti
- Connessioni tra amici (Grafo sociale)
- Flusso delle attività che gli utenti compiono all’interno dei social network (il news feed già noto agli utenti di Facebook)

Le entità partecipanti si dividono in due gruppi:

- Gli Host (cioè i social network partecipanti, che includono: Orkut, Salesforce, LinkedIn, Ning, Hi5, Plaxo, Friendster, Viadeo e Oracle) che accetteranno le chiamate API, restituendo dati appropriati.
- Gli Sviluppatori: ad es. Flixster, iLike, RockYou e Slide.

Secondo quanto annunciato, l’integrazione metterà a disposizione degli sviluppatori di applicazioni Web che poggiano su social network già esistenti un’utenza pari a 100 milioni di utenti circa.

La data di lancio del progetto è questo venerdì, all’indirizzo http://code.google.com/apis/opensocial


VisualDNA: l’identità illustrata

July 10, 2007 - Noises

Una delle cose più gustose della vita è il fatto che l’apparenza inganna. E se l’apparenza inganna, allora il gioco di dischiudere i segreti celati dietro la facciata di un altro diventa una delizia. Ma non sarà sempre così.

Uno scenario in cui il proprio profilo verrà memorizzato sul proprio cellulare e inviato via bluetooth per ricevere consigli commerciali profilati e chissà, per calcolare la distanza in numero di conoscenti (gradi di separazione) tra sè stessi e le persone sedute ai tavoli vicini apre a nuove interazioni.

In uno scenario di questo tipo la domanda: In quale forma rappresentare il profilo di una persona? diventa critica. Tra le tante soluzioni (più o meno) standard che si incontrano in rete, VisualDNA mi ha colpito.

L’applicazione mostra una serie di concetti e chiede di darne una definizione per mezzo di immagini, per costruire un profilo comprensibile a colpo d’occhio.

Cosa e arte

Ecco il mio profilo:


Read my VisualDNA     Get your own VisualDNA™

Perchè gli italiani frequentano i Social Network?

December 7, 2006 - Noises

Rete sociale I Network Sociali sono moderne tribù in cui i membri, uniti da esperienze, interessi e passioni comuni, si scambiano foto (Flickr), video (You Tube), tengono diari online, leggono quelli di altri (MySpace e Blogger) e comunicano tramite forum, mailing list e commenti.

Tutto ha inizio con la costruzione del proprio profilo personale: interessi, passioni, esperienze di lavoro passate, referenze. Poi si invitano gli amici a far parte del network e gli amici a loro volta possono fare lo stesso, cosicché ci si trova ad allargare la propria cerchia di contatti con gli amici degli amici e così via, idealmente fino a comprendere tutta la popolazione del mondo, proprio come prospettato nella famosa teoria dei sei gradi di separazione.

Ma quali sono i motivi per cui gli italiani frequentano i Social Network?
Ecco le risposte secondo uno studio di Netexplora:
- E’ un passatempo (45%)
- Per esprimere opinioni su un tema specifico (32%)
- Per condividere con altri interessi/hobbies (30%)
- Per condividere mie esperienze (21%)
- Per ricevere dei consigli (18%)
- Per trovare nuovi amici (14%)
- Per scrivere testi/pubblicare foto (12%)
- Per sentirmi parte di una community (10%)
- Per vendere i miei lavori (5%)
- Per caso/curiosità (5%)
- Per conoscere le persone che contano (3%)
- Per diventare famoso/a (2%)
- Per condividere file con amici (2%)


Sei un blogger? Mi leggi?

September 12, 2006 - Noises

TechnoratiDimmelo!
In questo post segnalerò tutti i Blogger che dichiarano di leggere questo Blog.

Blogger che mi leggono:
Raptxt riffraff :)


Come avere benzina a metà prezzo

May 5, 2006 - Noises

Possiamo far abbassare il prezzo della benzina ai colossi del petrolio, senza dover rinunciare ad acquistare benzina!!! I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende. Bisogna usare il potere che abbiamo. La proposta è che, da qui alla fine dell’anno, non si compri più benzina delle due più grosse compagnie, SHELL e ESSO, che peraltro ormai formano una unica compagnia. Se non venderanno più benzina, saranno obbligate a calare i prezzi. Se queste due compagnie calano i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi.

Molti di noi hanno ricevuto questa email, che si è rivelata una bufala. Gran parte del prezzo alla pompa, infatti, non dipende dai produttori, ma dal Fisco. Dell’euro abbondante che paghiamo per un litro di benzina, al produttore vanno una trentina di eurocent: il resto è costituito da tasse (accisa e IVA). Al massimo, quindi, il boicottaggio potrebbe incidere su quei trenta eurocent circa di prezzo al netto delle imposte. (Fonte: Come ti risolvo il caro benzina)

Se ogni consumatore si comporta come viene, fà solo rumore. A volte un gruppo di individui agisce in maniera simile, acquistando un prodotto o evitandone un altro, solo perchè una buona campagna di marketing ha fatto il suo lavoro. Se invece una porzione di rete si coordinasse secondo le direttive di una entità superiore che punisce chi sbaglia, una singola azione (una singola voce nel chiasso del mercato) risuonerebbe nelle azioni degli altri, diventando un chiaro segnale udibile.

Exxon MobilVi invito dunque a visionare la campagna STOP ESSO di Greenpeace. Il consumatore accorto può davvero influenzare il modo di operare delle società petrolifere, punendo quelle eticamente scorrette e premiando quelle che prestano ascolto alle campagne contro l’inquinamento.


Scambia una graffetta con 1 anno di affitto

April 17, 2006 - Noises

In circa dieci mesi un ventiseienne canadese, Kyle MacDonald, è riuscito a barattare, oggetto dopo oggetto, una graffetta rossa con una casa in affitto per un anno.

Tutto è cominciato lo scorso luglio con un annuncio sul sito craigslist.org, specializzato in inserzioni di ogni tipo. MacDonald ha offerto la sua graffetta, dicendo semplicemente che avrebbe voluto barattarla con qualcosa di meglio. La risposta è arrivata da due signore che in cambio gli hanno dato una penna a forma di pesce.

Un po’ di fortuna (e forse anche un po’ di fascino, perché le prime con le quali ha fatto affari sono donne) e MacDonald ha scambiato la penna con un pomello decorato in ceramica, questo con un fornello da campeggio, che ha scambiato poi con un generatore.

Il tragitto verso la casa è proseguito dal generatore a un kit istantaneo per feste (?), un barile di birra vuoto e una promessa, fatta da un tizio di New York, di riempirlo quanto prima. Nel frattempo MacDonald ha anche rischiato di perdere tutto, perché mentre aspettava di barattare il generatore, lo ha lasciato in deposito in un hotel, dove i vigili del fuoco lo hanno sequestrato perché perdeva gas.

MacDonald è riuscito a recuperare il generatore, a ottenere il barile di birra e scambiarlo con un gatto delle nevi. Il baratto sembra poco probabile, come quelli successivi (mezzo da neve con viaggio a Yahk, cittadina poco ospitale nella British Columbia, poi un camioncino ceduto a un musicista in cambio di un contratto di registrazione, scambiato da un’aspirante cantante per 1 anno di affitto gratis). Ma non si può dimenticare che a questo punto la storia era finita anche sulla televisione canadese e quindi alcuni scambi sono stati favoriti dalla popolarità.

Per ora ha ottenuto una casa in affitto gratis per un anno a Phoenix, Arizona, piuttosto lontano da dove ha sempre vissuto. La sua ricerca va avanti, anche perché dietro a tutta la storia c’è una buona componente di divertimento, che MacDonald vuole mantenere inalterata anche adesso che ha moltissime offerte.

Proprio oggi sapendo che la sua storia è arrivata alle grandi agenzie internazionali, Kyle ha pubblicato un post sul suo blog nel quale invita a un altro baratto-gioco.

“Poiché la mia storia uscirà su molti giornali - scrive - vi invito a mandarmi una copia dell’articolo, in cambio io vi spedirò a casa una ricercatissima toppa in tessuto con una clip rossa”.

Il post è completo di foto della “ricercatissima toppa” da applicare su vestiti, borse o cappelli. Strano che Kyle non nomini le uscite su internet, ma forse, da grande affarista qual è, sa che per recuperare le storie online non ha bisogno di scambi.

fonte: Repubblica.it


Reti sociali

December 27, 2005 - Noises

Una rete sociale (spesso si usa il termine inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale ai vincoli familiari.

esempio di Social Network

La regola dei 150 dice che le dimensioni di una vera rete sociale sono limitate a circa 150 membri.
Questo numero è stato calcolato da studi di sociologia e sopratutto di antropologia, sulla dimensione massima di un villaggio. Il numero potrebbe essere una specie di limite superiore all’abilità media degli esseri umani di riconoscere dei membri e tenere traccia degli avvenimenti emotivi di tutti i membri di un gruppo. In alternativa potrebbe essere dovuto a una questione economica, e al bisogno di individuare gli “scrocconi”, in quanto gruppi più grandi tendono a facilitare il prosperare di ingannatori e bugiardi.

Da menzionare anche la famosa teoria dei sei gradi di separazione del sociologo Stanley Milgram (1967), secondo cui qualunque persona sulla Terra può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze che non necessita di più di 5 intermediari.

Le reti sociali in Internet rappresentano un’eccezione alla regola dei 150, e si sono sviluppate attorno a tre grandi filoni tematici:
- l’ambito professionale
- l’amicizia
- le relazioni amorose


|